Le tartarughe da compagnia devono o no fare il letargo?
In cosa consiste un letargo ben fatto e da che età va fatto?
Cosa fare quando si svegliano?
Vediamo di rispondere brevemente a queste ed altre domande.
Le tartarughe da compagnia devono o no fare il letargo?
In cosa consiste un letargo ben fatto e da che età va fatto?
Cosa fare quando si svegliano?
Vediamo di rispondere brevemente a queste ed altre domande.
Ciccio non finirà mai di stupirci!
Qualcuno sa cosa sta facendo questo gatto?
Il suo atteggiamento non ha facile spiegazione, e prima di avanzare ipotesi vorrei avere alcune vostre impressioni.
Tradizionalmente i gatti vengono vaccinati una volta all’anno con il vaccino trivalente, cioè contro tre malattie: Panleucopenia infettiva, Calicivirosi, Rinotracheite infettiva.
Vediamo in quali occasioni vanno aggiunte altre vaccinazioni al piano vaccinale di base e perchè conviene portare il micio dal Veterinario ogni 6 mesi e non solo una volta all’anno.
I padroni di cani sono abituati più dei proprietari di altri animali a vaccinarli regolarmente contro le principali malattie batteriche e virali alle quali sono esposti i loro animali.
Mi capita però spesso si constatare, per colpa forse di alcuni Colleghi Veterinari, una non perfetta informazione circa la vaccinazione contro la Leptospirosi, malattia gravissima per il cane e trasmissibile da questi anche all’uomo.
Il coniglio da compagnia, comunemente chiamato coniglietto nano, sta diventando sempre più presente nelle nostre case soppiantando poco a poco i tradizionali pets come cane e gatto.
Il suo successo è decretato non solo dal dolcissimo aspetto da “peluche” e dal ruolo di buono che riveste nella nostra infanzia sin dalle prime fiabe che vi vengono raccontate, ma da innegabili vantaggi per la vita dei giorni d’oggi come: non serve portarlo fuori più volte al giorno, non vocalizza disturbando i vicini, è erbivoro quindi la spesa per il mantenimento e molto bassa, ecc.
Vediamo quindi di quali vaccinazioni ha bisogno il nostro amico.
È una cattiva norma ma purtroppo piuttosto diffusa tentare una cura del proprio animale prima di portarlo da Veterinario.
Nelle patologie oculari questa tendenza è particolarmente marcata e spesso mi viene in visita l’animale con già alcuni giorni di colllirio alle spalle che il proprietario, pensando non potesse se non fare bene, ha autonomamente deciso di somministrare.
Precisiamo innanzitutto che nessun trattamento può essere intrapreso dal proprietario dell’animale senza una visita e prescrizione da parte di un Medico Veterinario. Questo per ovvi motivi di competenza e rischi insiti in ogni molecola farmaceutica.
Nel caso del collirio vorrei però puntualizzare un aspetto che mi sta molto a cuore.
Sembra senza fine la “saga dei cani pericolosi”, sempre gestita da ogni governo in maniera a parer mio poco approfondita e professionale.
Credo sia meritevole di attenzione la recente posizione del sottosegretario alla Salute Francesca Martini, che pur con considerazioni non sempre etologicamente corrette comincia ad affrontare la questione in maniera moderna ed “europea”.
L’estate porta con sé un grosso rischio per il nostri animali, specialmente per quelli a pelo lungo, anziani, cardiopatici o con malattie croniche: il colpo di calore o colpo di sole. Esso consiste in un aumento incontrollato della temperatura corporea, che nella peggiore delle ipotesi può risultare fatale per il malcapitato.
Vediamone le cause predisponenti e le cose che possiamo fare per evitarle.
Pubblico una mail di una ragazza che mi ha scritto per raccontarmi come è nata in lei la passione per animali un pò insoliti come Tritoni, Rane e Geki.
La lettura di queste righe trasmette il grande amore per le proprie creature e permette di capire come qualsiasi animale sia in grado si comunicare con il proprio “gestore” se questi è sufficientemente sensibile per captare i suoi segnali.
Diamo quindi la parola a Rossana:
Riporto un articolo molto interessante pubblicato dal dr. Marco Martini, Medico Veterinario esperto in patologia degli animali esotici con particolare interesse per falchi e rapaci. Il dr. Marco Martini inoltre alleva ed addestra falchi pellegrino (Falco peregrinus) all’arte della falconeria.
Questo articolo è stato pubblicato nella rivista ufficiale dell’U.N.C.F. (Unione Nazionale Cacciatori Falconieri) sito: http://www.uncf.it/ e viene in questa sede riproposto integralmente.
Il dr. Marco Martini oltrechè collega con il quale collaboro frequentemente è un caro amico e mi ha consentito di divulgare il suo scritto.
Buona lettura a tutti.