Clinica veterinaria "Casale sul Sile"...

Tag: Patologie comportamentali

“SEDUTO”, OVVERO COME INSEGNARE IL CANE A SEDERSI A COMANDO

Insegnare al proprio cane a sedersi a comando è uno degli esercizi più semplici e funzionali ai fini della sua educazione.

Mi spiego: perché il cane abbia bene chiaro in mente chi comanda in casa, deve imparare ad obbedire senza esitazione ad un ordine qualsiasi che noi decidiamo di impartirgli (es. “Vieni!”, “Vai a cuccia!”, “Portami la palla!”, ecc.).

E’ importante però che il nostro amico a quattro zampe impari che obbedire alle nostre richieste è piacevole e non una coercizione o un obbligo.

IL RICHIAMO NELL’EDUCAZIONE DEL CANE

Il richiamo è un esercizio fondamentale nell’educazione del nostro amico a 4 zampe!

Dobbiamo essere in grado di richiamare il nostro cane in qualunque situazione, sia di pericolo che di normalità, per la sua e per l’altrui incolumità.

L’insegnamento di questo esercizio va iniziato dal primo momento in cui il cane entra in famiglia senza perdere del tempo prezioso.

CORRETTA RELAZIONE GERARCHICA, ALCUNE SEMPLICI REGOLE

Spesso i problemi di convivenza tra cani e padroni nascono da una scorretta relazione gerarchica.

Molte persone infatti pensano che il rapporto debba essere paritetico e quindi di democrazia nelle decisioni da prendere.

Nulla di più sbagliato! Il nostro cane ha bisogno di un vero capobranco per poter essere tranquillo e non assumere comportamenti di difficile gestione “sociale”.

VI PREGO … I CHIHUAHUA NO !!!

Ogni film che abbia dei cani come protagonisti ha come drammatico seguito l’aumento esponenziale della richiesta di acquisto di quella razza canina. Questa tendenza è inesorabilmente seguita l’anno successivo da abbandoni e dal riempimento dei canili da parte della razza medesima.

Il copione si è ripetuto per i Pastori Tedeschi con “Rin Tin Tin”, con i Collie di “Lassie”, con i Dalmata della “Carica dei cento e uno”, ecc.

Vi prego … i Chihuhua no !!!

LA CONVIVENZA CON IL PET

“Trascorriamo gran parte del tempo libero con gli animali da affezione e spesso condividiamo con il cane o il gatto anche lo spazio abitativo.

Alla base della convivenza con il pet si pone la creazione di una corretta relazione fondata sul pieno riconoscimento delle rispettive diversità.

La consapevolezza di appartenere a specie diverse comporta la conoscenza delle necessità (fabbisogni etologici) dei nostri compagni”.

Pubblico in questo spazio un articolo scritto da un collega ed amica Comportamentalista, la Dott.ssa Sabrina Giussani, conosciuta in Italia ed all’estero per la sua professionalità e competenza nell’ambito della patologia comportamentale del cane e gatto.

In questo articolo la Dott.ssa Giussani riassume in modo molto completo ma allo stesso tempo di piacevolissima lettura le principali cose da sapere quando si decide di adottare un cane o un gatto rendendoli parte della nostra famiglia.