Clinica veterinaria "Casale sul Sile"...
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COLLIRIO OFTALMICO UMANO E SUO UTILIZZO IN CANE E GATTI

È una cattiva norma ma purtroppo piuttosto diffusa tentare una cura del proprio animale prima di portarlo da Veterinario.

Nelle patologie oculari questa tendenza è particolarmente marcata e spesso mi viene in visita l’animale con già alcuni giorni di colllirio alle spalle che il proprietario, pensando non potesse se non fare bene, ha autonomamente deciso di somministrare.

Precisiamo innanzitutto che nessun trattamento può essere intrapreso dal proprietario dell’animale senza una visita e prescrizione da parte di un Medico Veterinario. Questo per ovvi motivi di competenza e rischi insiti in ogni molecola farmaceutica.

Nel caso del collirio vorrei però puntualizzare un aspetto che mi sta molto a cuore.

I collirio che comunemente si trovano nelle nostre case sono spesso composti con associazioni di un antibiotico ed un cortisonico o ad uso topico. Nell’uomo infatti spesso le congiuntiviti sono su base infiammatoria e possono e meno essere complicate da una forma batterica.
Nei nostri cani e gatti questo tipo di colliri possono essere molto pericolosi. Infatti è frequente una cheratite o cherato-congiuntivite su base traumatica. Vuol dire che l’occhio è rosso o socchiuso perchè ha avuto un’abrasione della cornea causata da rami, steli d’erba, lotte, graffi o altro.

In questo caso il cortisone contenuto nel collirio così superficialmente somministrato causerà un ritardo nella guarigione dell’ulcera corneale e potrà avere conseguenze ancora più gravi se la somministrazione dovesse essere protratta per più giorni approfondendo l’ulcera fino a poter arrivare alla perforazione dell’occhio.

Nel gatto esiste una ulteriore complicazione data dalla possibilità che il cortisone faccia emergere una latente infezione da Herpesvirus.

Sono relativamente scevri da questi problemi solo i colliri a base di antistaminico, di prodotti naturali come la camomilla o con solo antibiotico all’interno.

Riassumendo quindi risulta sconsigliato l’utilizzo di qualsiasi farmaco ad uso umano ed in particolar modo colliri senza aver consultato un Veterinario ed aver fatto visitare il proprio animale.

Se il vostro cane o gatto ha un occhio rosso o dolente e non siete nella condizione di portarlo alla visita, mettete un collirio a base di camomilla o fate voi stessi un infuso di camomilla con acqua bollita per sterilizzarla, aspettate che si raffreddi o instillatela dentro l’occhio.

La terapia oftalmica si pratica facendo cadere dentro l’occhio una goccia di prodotto (non ha senso metterne due gocce perchè non ci stanno, la seconda porterebbe fuori la prima!) non 1-2 volte al giorno come spesso mi capita di sentire bensì 4-5 volte al giorno. Infatti il farmaco va rinnovato spesso perchè dura molto poco a causa della continua azione di lavaggio a carico delle lacrime e ammiccamento delle palpebre.