Clinica veterinaria "Casale sul Sile"...

Tag: Veterinaria

POLLYVISION

Pollyvision è un bellissimo DVD che mi è stato presentato da un amico allevatore di pappagalli.

Prodotto dal World Parrot Trust, il fondo mondiale di tutela di questi meravigliosi volatili, il DVD è un documentario senza voce narrante, se non i versi dei pappagalli ripresi nel loro ambiente naturale.

SINDROME AUTODEPLUMAZIONE PAPPAGALLI

Si potrebbe dire: “Quando il Pappagallo di strappa le penne, il Veterinario si strappa i capelli!”

La Sindrome dell’Autodeplumazione da parte dei pappagalli, è una delle sfide diagnostiche e terapeutiche più dure e frustranti che il Veterinario Aviare si trovi ad affrontare nella sua carriera professionale.

Sono infatti molte le cause scatenanti, di difficile individuazione e cura.

EUTANASIA NEGLI ANIMALI DA COMPAGNIA

Per eutanasia si intende l’atto volontario da parte del Medico Veterinario di interruzione della vita con metodo non cruento di un animale gravemente sofferente o affetto da malattia incurabile. L’eutanasia viene richiesta dal proprietario o consigliata dal Medico Veterinario e naturalmente serve la ferma volontà da parte di entrambe le parti che sia giusto interrompere ogni tentativo terapeutico.

L’eutanasia viene compiuta in anestesia totale e l’animale non ha modo di accorgersi di nulla.

Fin qui la parte scientifica, ora parlerò della parte umana. Anche i Veterinari, come tutti i Medici, hanno dei sentimenti …

“SINDROME DEL CANE BRACHICEFALO”: PROBLEMI RESPIRATORI E DIGESTIVI

Quasi tutte le malattie del cane sono più o meno diffuse tra le diverse razze canine. In alcune razze si presentano molto frequentemente mentre in altre non sono mai state descritte. Nel caso specifico di questa sindrome questo si spiega con la particolare conformazione “mostruosa” di alcune razze canine molossoidi rispetto alla conformazione del progenitore selvatico.

Parliamo della SINDROME DEL CANE BRACHICEFALO, cioè di tutta una serie di sintomi che i cani “a muso schiacciato” come i Bulldog possono presentare e che i loro proprietari conoscono fin troppo bene!

ERNIA IATALE NELLO SHAR-PEI

Quasi tutte le malattie del cane sono più o meno diffuse tra le diverse razze canine. In alcune razze si presentano molto frequentemente mentre in altre non sono mai state descritte.Questo si spiega con la conformazione molto diversa tra i diversi tipi di cani e per le genealogie, che ormai da secoli non si intrecciano. Se quindi un soggetto è portatore di una malattie a determinismo genetico potrà “infettare” solo i soggetti della sua razza con i quali si riproduce.

E’ il caso dello Shar-Pei, razza cinese molto nota per la sovrabbondanza di pliche cutanee.

BARBONCINO CON PIUMINO E MOON BOOT

Ricordo che l’anno scorso a Natale c’era molto lavoro e poco freddo. Forse la gente stentava ad andare in ferie.

Mentre mi trovavo sul posto di lavoro entrò un’elegante signora con in braccio il suo Barboncino perfettamente toelettato e profumato. L’elegante signora era una cliente affezionata della struttura e tutti conoscevamo il suo enorme amore per la cagnolina.

LA VISITA COMPORTAMENTALE

La visita comportamentale è un particolare tipo di visita clinica attuata da un Medico Veterinario Comportamentalista, specializzato cioè in etologia clinica e problemi comportamentali. La durata è di circa 1 ora per il primo incontro, molto più breve per i controlli successivi.

RAZZE PELOSE RAZZE LABORIOSE

Molte razze canine sono state selezionte nel corso degli anni per corrispondere ad uno stereotipo umano di bellezza e non ad una particolare utilità lavorativa.Molti cani si trovano quindi oggi con un tipo di pelo e sottopelo del tutto diverso da quello del loro capostipite selvatico.

IL COLORE DEI BEVERINI!

Non mi riferisco tanto al colore della plastica, ma quello verde di alghe che troppo spesso mi tocca vedere. Chiunque abbia uno o più uccelli in gabbia conosce bene l’impegno di cambiar loro l’acqua ogni giorno.

Ebbene non basta cambiare l’acqua, bisogna anche grattare e pulire bene le pareti insistendo sugli angoli e sugli anfratti, per evitare la formazione di alghe e batteri che naturalmente il nostro amico alato si trovarebbe obbligato a bere, con gravi danni per la sua salute.