Clinica veterinaria "Casale sul Sile"...
Notizie

SINDROME AUTODEPLUMAZIONE PAPPAGALLI

Si potrebbe dire: “Quando il Pappagallo di strappa le penne, il Veterinario si strappa i capelli!”

La Sindrome dell’Autodeplumazione da parte dei pappagalli, è una delle sfide diagnostiche e terapeutiche più dure e frustranti che il Veterinario Aviare si trovi ad affrontare nella sua carriera professionale.

Sono infatti molte le cause scatenanti, di difficile individuazione e cura.

Lo strapparsi le penne non è una malattia, è un sintomo comune a tante malattie diverse tra loro.

I segni clinici che questi animali manifestano sono il deterioramente da loro stessi inflittosi al piumaggio. In alcuni casi il pappagallo si limita a masticare le penne rovinandole in punta. In molti casi si strappano le penne dal corpo reiterando questo comportamento ogni qual volta la penna tenta di ricrescere. Fortunatamente in rarissimi casi gli animali possono arrivare ad automutilarsi mordendosi anche la pelle e facendosi sanguinare la cute.

Caratteristicamente le penne interessate da questo fenomeno sono quelle facilmente raggiungibili con il becco. Le zone maggiormente colpite sono quindi il petto, le ali, le zampe, più raramente la schiena ed il dorso.

Le penne della testa sono sempre risparmiate, anche nei casi più gravi, perchè non riescono a strapparsele. Se mancano le penne della testa le possibilità sono due, l’animale ha una malattie sistemica oppure a strapparle è il suo convivente.

Queste osservazioni sulla posizione anatomica delle penne interessate sono molto importanti per capire se le penne vengono strappate da altri uccelli conviventi o cadono a causa di malattie sistemiche come gli acari delle penne o virus come il circovirus responsabile di una mallattia chiamata “Malattie del becco e delle penne”(meglio conosciuta con l’abbreviazione inglese P.B.F.D., ovvero Psittacine Beak and Feather Disease) o il Polyomavirus, responsabile oltre che dei danni al piumaggio della molto più temibile e spesso mortale “Sindrome emorragica”.

Alcune della malattie che possono causare strappamenti delle penne sono: malattie metaboliche ed ormonali (es.: ipotiroidismo), allergie ad alcuni semi dei quali si cibano (es.: le arachidi), dermatiti prurriginose (es. batteri, funghi, lieviti), insufficienze d’organo (molto frequenti l’insufficienza epatica), alimentazione scorretta con carenze di vitamine o amminoacidi essenziali, stress eccessivo come troppe ore di luce al giorno, cause psichiche, ecc.

Queste ultime, ovvero le cause “psichiche comportamentali”, sono le più interessanti frequenti e intriganti, perchè hanno alla base la particolare intelligenza ed affetto per la specie umana che solo gli psittacidi possono vantare tra gli uccelli.

I pappagalli che si deplumano per cause “mentali” infatti, manifestano in questo modo un disagio psichico che va indagato. Molti cominciano quando il loro amico bipede inizia, ad esempio per impegni di lavoro, ad avere molto meno tempo libero da dedicare loro. Altri, ritenendosi i partner sociali e sessuali del proprio padrone, si ingelosiscono a tal punto nel vederlo avere comportamenti affettuosi verso un’altra persona da cominciare ad urlare e strapparsi le penne potendosi spiumare in pochissimo tempo. Molti pappagalli cominciano a spennarsi quando vengono ceduti ad una nuova famigia o quando il loro anziano proprietario viene a mancare.

I pappagalli più colpiti sono quelli più intelligenti. Sono più interessati i grossi pappagalli come il Pappagallo Cinerino (Psittacus erithacus), i Cacatua australiani famosi per l’attaccamento morboso verso i loro proprietari, i Pappagalli del genere Amazzona spp. Tra i pappagalli di più modeste dimensioni si ritrovano frequentemente i Pappagallini Inseparabili (Agapornis spp.) molto psichici ed intelligenti.

Un caso particolare è quello di pappagalli cresciuti in incubatrice alimentati artificialmente dal loro allevatore. Se questi soggetti non vengono mai in contatto con altri uccelli della loro specie e quindi non hanno la possibilità di apprendere per imitazione, possono non essere in gradi di pulirsi correttamente il piumaggio e finiscono per strapparsi le penne.

La terapia può avere successo solo se si individua la causa della deplumazione e la prognosi è migliore se si interviene quanto più precocemente possibile.

Frequenti le cause alimentari. Spesso il misto di semi per pappagalli è un alimento squilibrato con carenze di vitamine e proteine ed eccesso di grassi. L’animale si ritrova presto obeso, con pelle sottile e ipotrofica che fa molto prurrito e quindi lo induce a beccarsi. Le diete migliori sono quelle a base di estrusi e frutta e verdura freschi (vedi articolo sull’alimentazione dei pappagalli).

Nelle Calopsitte (Nymphicus Hollandicus), la deplumazione è spesso associata ad un parassita intestinale, la Giardia spp. Un esame delle feci a fresco può individuare il problema ed indirizzare la terapia antibiotica adeguata.

Nei pappagalli del genere Cacatua spp. spesso l’Autodeplumazione su base psicogena riconosce come causa uno stimolo riproduttivo frustato. Questi soggetti sono infatti “innamorati” del loro proprietario d vorrebbero “metter su famiglia” con lui. Non essendo possibile l’accoppiamento spesso questa frustazione li porta ad autodeplumarsi. I Cacatua sono anche i soggetti con maggiori problemi di aggressività all’interno della coppia naturale in periodo riproduttivo, arrivando alcuni maschi ad uccidere la femmina che non accetti le loro avance.

La ingestione della zincatura della gabbia può essere causa di avvelenamento da Zinco e conseguente Autodeplumazione.

Il taglio scorretto delle penne delle ali per evitare le fughe, può esitare in monconi di penna taglienti che irritando il fianco del volatile inducono Autodeplumazione.

Nell’immagine iniziale di questi brevi appunti abbiamo inserito un Inseparabile (Agapornis Roseicollis) con Sindrome di Autodeplumazione con al collo uno strumento chiamato collare elisabettiano di fattura casalinga, realizzato con una vecchia lastra radiografica magistralmente ritaglianto e graffettato attorno al collo per impedire che possa strapparsi altre penne. L’uso di questi collari va usato solo in casi estremamente gravi come nel caso di pappagalli che si amputino le dita. Infatti rappresenta un’ulteriore fonte di stress impedendo in parte i movimenti ed il campo visivo del soggetto.

Ho inserito un’immagine di Agapornis perchè questa specie ha una particolare forma di Autodeplumazione, ovvero la “Polifolliculite”, fenomeno per cui più calami delle penne emergono dallo stesso follicolo causando intenso prurrito e risposta automutilatoria. Zone caratteristiche sono il collo ed il dorso. Sempre gli Agapornis sono molto soggetti a dermatite del patagio. Le cause di queste predisposizioni non sono ancora state chiarite.

Nel caso un pappagallo si Autodeplumi è quindi indispensabile farlo visitare quanto prima da un Veterinario Aviare e sottoporlo a tutti gli esami che quest’ultimo riterrà utili. Solo con una diagnosi accurata sarà possibile individuare la malattia sottostante.