Clinica veterinaria "Casale sul Sile"...
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Il Frosone comune (Coccothraustes coccothraustes)

Il Frosone è un uccello appartenete al gruppo dei passeriformi, molto appariscente e particolare per forma e colorazione.
Non è facile trovarlo nei negozi e nei gardens ma quando presente si fa notare da subito per la netta suddivisione dei suoi colori e per quegli occhi nocciola chiaro che sembrano trasmettere sentimento e nostalgia.
Il Frosone in natura ha un areale di distribuzione molto esteso, infatti lo si può ritrovare in gran parte dell’Europa, dell’Asia e nel Nordafrica. In particolare, il Frosone è diffuso e residente dalla penisola iberica al Mar Caspio, a nord fino alla Scandinavia meridionale e alle isole britanniche (manca in Scozia, Irlanda e Islanda) e a sud fino in Africa del Nord (dove abita i monti dell’Atlante), in Asia Centrale (Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan e Afghanistan orientale) e orientale (Manciuria, Corea, Giappone settentrionale, mentre in Siberia e Kamchatka la specie è presente solo d’estate).
Nella nostra penisola italiana il Frosone è residente sulle Alpi, in Sardegna e lungo l’arco appenninico peninsulare. Nella pianura padana, nell’Italia centrale e a sud e Sicilia la specie è svernante e quindi si può vedere solo nei mesi più freddi.

Qual è l’habitat del Frosone?

Il Frosone popola principalmente i boschi decidui a qualsiasi quota, a patto che vi sia una presenza massiccia di alberi da frutto o dai grossi semi da cui trarre il nutrimento e di una fonte permanente d’acqua nelle immediate vicinanze.
Lo si può osservare anche in frutteti, parchi cittadini e giardini, sebbene piuttosto raramente anche in virtù della naturale diffidenza di questi uccelli.

E’ un uccello stanziale o migratore?

Il Frosone è un uccello parzialmente migratore: le popolazioni residenti nelle aree fredde possono migrare a sud per passare l’inverno in climi più miti.
In queste aree temperate spesso si uniscono a popolazioni stanziali.

E’ un uccello di grandi dimensioni?

Le dimensioni non sono eccessive e può essere ospitato abbastanza comodamente anche in gabbioni da 90 cm, anche se, nel caso si voglia tentare la riproduzione una volieretta da 1m x 1m x 2m è l’ideale. Questo uccello ha una lunghezza di 17/18 cm, una apertura alare di 28/33 cm ed un peso che si aggira sui 50 grammi.
E’ sicuramente uno dei fringillidi più grandi che si trovino in natura ma è ancora di una taglia facilmente gestibile in gabbia.
A parità d’età, le femmine hanno dimensioni leggermente minori ed aspetto più slanciato rispetto ai maschi.

Come è fatto il Frosone?

I Frosone fa parte dei passeriformi, ovvero degli uccelli “simili al passero” come conformazione generale.
Ha una testa abbastanza grossa rispetto al resto del copro che pare innestata direttamente sul tronco come nei pugili! Possiede un becco tozzo ed estremamente robusto di forma conica. Gli occhi di questo animale mi hanno sempre sorpreso. Sono grandi e di colore chiaro, tra il castano ed il giallo e conferiscono al suo sguardo un aspetto magnetico e selvatico.
Si tratta di un uccello molto schivo e piuttosto difficile da osservare anche nelle aree in cui è residente e molto comune, in quanto tende generalmente a muoversi con estrema circospezione ed al minimo rumore tende a rifugiarsi nel fitto della vegetazione.

E’ vero che il suo becco è pericoloso?

Si, è uno dei pochi passeriformi che possono infiggere lesioni dolorose con il loro becco. La potenza del loro becco rappresenta un adattamento evolutivo che permette a questi animali di aprire senza difficoltà i noccioli degli alberi da frutto.
Sembra che il loro becco serrato possa sviluppare una potenza superiore ai cinquanta chili! Pensiamo quindi a quanto può essere doloroso un loro pizzico!
Manipolare sempre il Frosone con dei guanti in pelle robusti!

Che carattere ha il Frosone?

E’ un uccello dominante e potenzialmente aggressivo verso soggetti della sua stessa specie o di specie diverse e per questo motivo la coppia va alloggiata singolarmente.
Non è adatto a voliere miste in particolar modo durante il periodo riproduttivo, momento nel quale gli uccelli diventano molto aggressivi e difendono attivamente il loro territorio, il partner e il sito di nidificazione.

Cosa mangia il Frosone?

Il frosone è un uccello principalmente granivoro, si nutre quindi di semi di vario tipo e di noccioli delle piante. Riesce ad aprire disinvoltamente semi molto legnosi come quelli delle ciliegie e delle olive. Altri alimenti molto comuni del frosone sono i pinoli, i frutti del sorbo degli uccellatori e le gemme e le infiorescenze del faggio.
A seconda del periodo dell’anno in natura si nutre anche di gemme fresche, bacche e frutta, mentre è raro che scenda al suolo per cercare semi e granaglie.
Durante i mesi primaverili si nutre anche di larve, bruchi ed insetti che è in grado di catturare anche in volo.
In cattività gli va fornito un miscuglio di sementi per silvani con semi di dimensione adeguata al suo grosso becco, un pastoncino secco all’uovo e del grit minerale.
Durante tutto l’anno la dieta può essere integrata con semi di frutta, bacche e pezzetti di frutta fresca, germogli e piccole quantità di vegetali di stagione.
Durante la fase preparatoria della stagione riproduttiva e soprattutto durante l’imbecco dei piccoli è indispensabile fornire insetti e pastoncino all’uovo.

Quali accorgimenti per provare la riproduzione del Frosone?

Il periodo riproduttivo comincia verso gli inizi del mese di aprile a meno che non venga anticipato dall’allevatore attraverso l’aumento delle ore di luce con un impianto di luce e sistema alba-tramonto.
Generalmente i Frosoni portano avanti un’unica covata l’anno, ma nei luoghi e negli anni dove la stagione calda si protrae particolarmente a lungo (oppure qualora la prima covata vada perduta) essi possono portare avanti due covate.
Durante il corteggiamento il maschio insegue la femmina volando a zigzag.
In entrambi i sessi c’è un particolare fenomeno di cambio di colore del becco durante il periodo riproduttivo che può essere tenuto presente per capire se il maschio è pronto a metter su famiglia oppure no.
Il becco solitamente è di colore bianco giallognolo. Quando inizia la stagione degli amori la punta si scurisce diventando grigio/blu scuro in risposta alla liberazione di ormoni sessuali. Lo scuri mento procede verso la base del becco al punto che in agosto il becco è quasi interamente blu scuro. Anche il piumaggio diventa più lucente e brillante per favorire il maschio nell’opera di corteggiamento della femmina. Nello stesso periodo il maschio inizierà a cantare il suo richiamo amoroso.
Quando la femmina è recettiva smette si scappare e si lascia coprire dal maschio.
Il nido viene di solito costruito interamente dalla femmina.
In natura il nido viene costruito ad altezze ragguardevoli ed è quindi indispensabile mettere il cesto porta nido nella posizione più alta possibile della voliera.
La femmina depone 4/6 uova di colore variabile dall’azzurro al verde con maculature marroni o grigiastre.
L’incubazione dura circa 12 giorni ed è portata avanti unicamente dalla femmina.
Il maschio porterà cibo alla femmina nel nido e dopo la schiusa ai piccoli nati.
I piccoli vengono imbeccati quasi esclusivamente con insetti e sono in grado di spiccare i primi voli già all’età di 12-13 giorni sebbene i genitori continuino a prendersi cura di essi per almeno altre due settimane.

Chi è il Beccofrosone ?

E’ facile sentire parlare di Frosone o di Beccofrosone come se si trattasse della stessa specie o specie affini.
In realtà sono due uccelli molto diversi: il Frosone (Coccothraustes coccothraustes) nidifica sulle alpi e gli appennini; il Beccofrosone o Beccofrusone (Bombycilla garrulus) nidifica in Nord Europa e migra fino in Italia negli inverni molto rigidi.
Le dimensioni sono analoghe ed i colori simile, ma è impossibile confonderli perché il Beccofrosone presenta un bel ciuffetto di penne sulla testa come i pappagalli del genere Cacatua! Il Beccofrosone ha un piumaggio molto morbido e delicato e delicato quanto detenuto in cattività.