Clinica veterinaria "Casale sul Sile"...

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STERILIZZAZIONE DELLE CAVIE PERUVIANE

 

Nei nuovi animali da compagnia non è ancora molto diffusa la pratica della sterilizzazione, vuoi per le oggettive difficoltà operative date dalle piccoli dimensioni dei pazienti e da profili anestesiologici non ancora perfettamente consolidati e sicuri, sia perchè il proprietario non ne avverte sempre l’esigenza.

STERILIZZAZIONE DEI FURETTI

I furetti sono animali sempre più presenti nelle nostre case. Sono animali deliziosi e poco impegnativi, che possono essere gestiti correttamente anche in un piccolo appartamento senza accesso al giardino. Forse è questo il motivo della loro crescente popolarità, unita al fatto che non emettono suoni molesti, sono molto piacevoli da coccolare e sanno essere affettuosi e molto giocherelloni con il loro proprietario.

La sterilizzazione dei maschi e delle femmine è pratica assolutamente assodata, tanto che spesso i soggetti sono venduti giovanissimi già operati ed a volte anche deglandulati (con le ghiandole perianali che conferiscono il particolare odore da puzzola già asportate chirurgicamente).

Vediamo l’importanza di questo intervento, specialmente nelle femmine!

STERILIZZAZIONE DEI CONIGLI DA COMPAGNIA

La sterilizzazione chirurgica degli animali da compagnia è pratica comune per molte specie domestiche come il cane ed il gatto e sempre più spesso sono i proprietari stessi a richiedere questo tipo di prestazione a noi Veterinari.

Questo non solo per evitare cucciolate indesiderate me perchè è oramai diffusa la consapevolezza che questo tipo di intervento chirurgico allunga sensibilmente le aspettative di vita del proprio animale domestico prevenendo molte malattie dell’animale adulto-anziano (es. tumore alla mammella e infezioni uterine-piometra nella femmina, tumori alle ghiandole perianali e alla prostata nel maschio).

Nei nuovi animali da compagnia (coniglio nano, cavia peruviana, furetto, degù, ecc.) non è ancora molto diffusa questa pratica, sia per le oggettive difficoltà operative date dalle piccoli dimensioni dei pazienti e da profili anestesiologici non ancora perfettamente consolidati e sicuri, sia perchè il proprietario spesso non ne avverte l’esigenza.

Vediamo brevemente perchè conviene sterilizzare il proprio coniglio da compagnia, maschio e femmina che sia, ed a che età è preferibile farlo.

AUTODEPLUMAZIONE PAPPAGALLI

L’Autodeplumazione nei Pappagalli, definita in inglese “Feather-picking”, è una problematica molto comune nella pratica clinica di chi segue i Pappagalli da compagnia come pure i pappagalli da riproduzione.

Uno studio pubblicato a maggio 2008 sulla rivista Veterinary Pathology riporta la descrizione istologica (dei tessuti al microscopio) delle lesioni sulla pelle e la diffusione del problema tra le diverse specie di Pappagalli.

VAIOLO CANARINI

Un’immagine è molto più eloquente di mille parole!

Quello in foto ERA un allevamento di canarini. Ora è un mucchio di poveri corpicini congelati.

Chi alleva sa cosa si prova di fronte a queste scene. Chi fa il mio mestiere, conosce la rabbia di trovarsi senza cura e da quest’anno anche senza vaccino!

UCCELLINO CON ANELLO STRETTO

L’identificazione degli uccelli ornamentali si attua tradizionalmente attraverso un anello inserito sulla zampa quando gli animali hanno appena una settimana di vita.

In questo modo crescendo la zampetta insieme all’uccellino, l’anello rimane incarcerato e non riesce più ad uscire attraverso l’arto. Naturalmente ci sono anelli di diverso diametro a seconda della specie e quindi della dimensione che avrà la zampa a sviluppo ultimato.

L’anello ha un codice attraverso il quale si può riconoscere chi è l’allevatore che ha allevato quel soggetto e in che anno è nato l’uccello.

Questo sistema ha un rischio, ovvero che se la zampa si gonfia per una qualsiasi causa l’anello si comporta come un laccio emostatico non dilatabile e manda l’arto in ischemia, ovvero lo priva della possibilità di ricevere e far defluire il sangue.

VACCINAZIONE PER PSEUDOPESTE NEGLI UCCELLI ORNAMENTALI

La Paramixovirosi, o Pseudopeste aviare, è una malattia virale conosciuta ormai da molti anni che può colpire fino a 200 specie di uccelli sia da allevamento (Pollo, Tacchino, Quaglia, Piccioni, Faraone, ecc.), sia ornamentali (Psittacidi, Fringillidi, Estrildidi, ecc.).

Si conoscono 9 sierotipi dello stesso Paramixovirus (PMV 1-9). Sierotipo, in termini più semplici, significa che il virus responsabile della malattia può essere uno dei componenti di una famiglia molto numerosa, nella quale ci sono tanti “fratelli” molto simili tra loro ma non proprio identici. Quindi ognuno di questi “virus fratelli” avrà un comportamento simile a quello degli altri ma non uguale. Essendo i “virus fratelli” molto simili tra loro, sembra che la vaccinazione consigliata in questo articolo riesca a proteggere da tutte le infezioni messe in atto dal “clan dei Paramixovirus”.

CATARATTA NEL CANARINO

La cataratta è stata descritta in molte specie di uccelli, tra le quali il Canarino (Serinus canaria).

Più frequentemente descritta come fenomeno senile, cioè conseguenza di dismetabolie legate all’anzianità, può in alcune linee di uccelli riscontrarsi anche in soggetti molto giovani.

RETTILI E SAURI, QUALI COSE VANNO FATTE NELL’ARCO DELL’ANNO

Il Rettile, come anche il Sauro, nell’arco dell’anno ha bisogno di essere visitato per rimanere sano e prevenire malattie molto gravi per la sua salute e in alcuni casi trasmissibili all’uomo.

Va portato dal Veterinario in media 1-2 volte l’anno e bisogna trasportarlo sempre in apposite scatole che tengano l’animale al sicuro e gli garantiscano la giusta temperatura per tutto il tragitto di andata e ritorno.