La profilassi vaccinale pur non essendo obbligatoria è senz’altro l’arma più efficace che abbiamo a disposizione per salvaguardare la salute dei nostri animali domestici. Essa inoltre ha un’altra indubbia valenza, quella di permettere al veterinario di tenere sottocontrollo i suoi pazienti attraverso le periodiche visite che accompagnano rigorosamente la somministrazione del vaccino. Esse spesso svelano piccole anomalie solo apparentemente insignificanti, veri e propri campanelli d’allarme che consentono invece interventi tempestivi. Queste visite pre-vaccinali sono anche un’occasione per rispondere a quesiti e dubbi e fornire informazioni.
Ricordo brevemente quali sono i protocolli vaccinali da noi consigliati per ciascuna specie animale.
CANE
EPTAVALENTE: copre per le principali malattie infettive (cimurro, epatite, parvovirosi, parainfluenza e diverse varianti di leptospira) e ha cadenza annuale.
LEPTOSPIROSI: pur essendo contenuta nel vaccino eptavalente, si ripete preferibilmente ogni 6 mesi. Ricordo infatti che si tratta di una zoonosi, cioè una malattia trasmissibile all’uomo, che comporta prolungato trattamento antibiotico e denuncia all’Asl.
LYME: è una malattia trasmessa dalle zecche, per la quale si consiglia la vaccinazione data la sempre maggior diffusione dei vettori, che non si limita più alle sole zone boschive, ma anche ai parchi e giardini delle nostre città e poi perché è una malattia che può colpire anche l’uomo e il cane ne rappresenta il serbatoio. La profilassi è annuale. E’ importantissimo vaccinare i cani che vivono in zone di passaggio di pecore in pascolo o transumanza.
RABBIA: E’ una vaccinazione obbligatoria in alcune zone e non in altre all’interno del territorio italiano. E’ sempre obbligatoria in caso di spostamenti all’estero, unitamente al passaporto e in questo caso deve essere fatta almeno un mese prima della partenza. È inoltre raccomandabile nel caso in cui il cane venga portato in montagna, per il possibile contatto con animali selvatici. Esistono vaccinazioni antirabbica con validità triennale.
GATTO
TRIVALENTE: protegge contro malattie infettive da parvovirus, herpesvirus e calicivirus che colpiscono soprattutto i gattini, con sintomatologia respiratoria e gastroenterica gravi; fatto a circa 2 mesi d’età e richiamato dopo 1 mese, ha cadenza annuale.
LEUCEMIA: patologia estremamente grave, che colpisce per lo più animali abituati a vivere fuori, soprattutto maschi, non castrati, dato che si trasmette mediante morsi e graffi, durante le lotte per la conquista di femmine e territorio. Dato che si tratta di malattia mortale, è vivamente consigliata la vaccinazione annuale per tutti i soggetti che non vivono esclusivamente in ambiente domestico, dopo essersi accertati che non l’abbiano già contratta, mediante un rapido test ambulatoriale.
RABBIA: anche per il gatto vale lo stesso discorso fatto per il cane.
CONIGLIO
Le malattie per cui si vaccinano i conigli sono due: MIXOMATOSI e MALATTIA EMORRAGICA VIRALE (MEV). Entrambe molto pericolose, vengono trasmesse sia dalla puntura delle zanzare che attraverso diffusione aerea. Per questa ragione vanno vaccinati anche i conigli che vivono in casa, con richiami ogni 6 mesi. Con l’occasione il medico veterinario ha la possibilità di tenere sotto controllo anche lo sviluppo dei denti e intervenire tempestivamente in caso di anomalie.
FURETTO
CIMURRO: vaccinazione annuale.
RABBIA: come per cane e gatto, non è obbligatoria tranne che per l’espatrio, unitamente a microchip e passaporto.
UCCELLI
Per le specie aviari è disponibile la vaccinazione per la Pseudopeste aviare sostenuta da Paramixovirus e il vaccino per il Vaiolo sostenuto da Poxvirus nel Canarino.
Per molti uccelli da parco tipo Galliformi e Anatidi è possibile utilizzare i vaccini studiati per allevamenti avicoli industriali.
