Stagionalità nelle malattie dei nostri uccelli

07 febbraio 2017 in

Potrà sembrare strano ma anche le malattia dei nostri animali sono stagionali!
Si presentano cioè con maggior frequenza in un certo momento dell’anno rispetto ad altri, pur non potendo mai escludere per questo motivo un presentazione “fuori periodo”.
Questo fenomeno può avere diverse spiegazioni, alcune più scientifiche ed altre meno.
La saggezza popolare ci insegna come ogni essere vivente sia fortemente ed inevitabilmente condizionato dai cicli lunari. Sono influenzate da questi cicli le piante, ne sono influenzati gli animali uomo compreso.
Nei climi con una forte differenza stagionale come il nostro mediterraneo l’”influenza astrale” de pianeti sul sistema immunitario degli animali ancorchè non dimostrata è facilmente ipotizzabile.
In aggiunta a questo giova ricordare che gli uccelli sono animali fortemente influenzati dalla stagione dell'anno.
Pensiamo all’influenza che il fotoperiodo (numero ore di luce nella giornata) ha sul ciclo riproduttivo dei volatili.
Solo quando le giornate si allungano e si raggiungono un certo numero di ore di luce inizia la fase riproduttiva. Ma con l'ingresso nella stagione degli amori avviene una stravolgimento del sistema endocrino con un cambio completo degli ormoni ematici circolanti. Gli ormoni non influenzano solo i tessuti deputati alla riproduzione ma tutte le cellule ed i tessuti dell’organismo. E’ quindi normale pensare che l’ingresso nel periodo riproduttivo come in tutte le altre fasi fisiologiche dell’anno che prevedano uno stravolgimento ormonale possa influenzare la salute degli animali ed il loro comportamento.
Dopo questa necessaria prefazione vediamo quali sono i rischi che si possono incontrare nei diversi momenti dell’anno seguendo le quattro stagione dell’anno.

PRIMAVERA:

Per molti uccelli rappresenta l’ingresso nella stagione riproduttiva. I maschi dedicano molto tempo alla difesa del territorio ed ai conflitti con i congeneri per guadagnare i favori della femmina.
Ne consegue che viene ridotto la quantità di tempo che passano a nutrirsi e a pulirsi il corpo. E’ quindi normale che i soggetti perdano di peso e si trovino in condizione di sottonutrizione. In questo periodo dell’anno è importante fornire un mangime molto ricco di elementi nutrizionali che oltreché ridurre la perdita di peso dei maschio favorirà una corretta produzione di uova nelle femmine. La produzione di uova è uno dei momenti metabolici più impegnativi per le nostre amiche alate e l’alimentazione ricca di calcio e amminoacidi sarà la miglior prevenzione verso problematiche serie come la ritenzione di uova con impossibilità ad espellerle.
Gli ormoni causano una maggior litigiosità dei soggetti e quindi non sono infrequenti in questo periodo le ferite da lotta o per soggetti ospitati in voliere da soli le lesioni auto-inflitte sulla rete nel tentativo di raggiungere un rivale o di fuggire fuori dalla voliera.
Importante avere sempre in allevamento un disinfettante atossico per gli animali per prestare le prime cure e disinfettare la parte interessata dalla lesione.
Sempre in primavera le precipitazioni piovose forti ed improvvise possono causare "infreddature" agli animali. Per prevenire questi problema è importante che ogni voliera abbia almeno 3 lati protetti dai venti con siepi, teli ombreggianti o protezioni fisse in legno o lamiera. In questo maniera sarà possibile il ricambi di aria ma l'animale non sarà esposto a pericolose correnti. Ogni voliera dovrà altresì presentare un zona coperta dove l'animale possa ricoverarsi in caso di pioggia. I soggetti giovani e quindi meno esperti vanno chiusi in ambiente coperto durante le giornate di temporale.

ESTATE:

L'estate è caratterizzata dalla presenza di insetti e questi sono spesso i vettori di molte malattie. Un vettore è un animale (es. zanzare) che attraverso la sua puntura può trasmettere una malattia spesso virale.
Il vaiolo sostenuto da poxvirus è un esempio caratteristico di malattia che può essere trasmessa da insetti ematofagi.
Un altro rischio insito nella presenza di insetti è che rappresentino un ospite intermedio di un parassiti. L'uccello quindi si nutre di un insetto che una volta ingerito libererà un pericoloso parassita nel corpo dell'animale. L'Istomoniasi ha come ospite intermedio il lombrico di terra e rappresenta una malattia pericolosissima per molti uccelli ornamentali.
Sarà quindi importante ospitare gli animali lontani da zona paludose o con acqua ferma dove è più facile rinvenire insetti molesti. Sarà importate eseguire trattamenti biologici o chimici per la contenzione degli insetti e applicare reti insetticide per ridurre il rischio di contagio.
Per le specie molto sensibili e molto delicate sarà utile ospitarle in voliere sospese dal suolo come ad esempio per uccelli di alta montagna (Urogallo, Gallo cedrone) che non sopportano condizioni igieniche carenti e sono molto sensibili alle malattie trasmesse dai vettori.
Solitamente alla fine dell'estate con il termine del periodo riproduttivo avviene la muta del piumaggio. Questo è un momento metabolicamente molto stressate e spesso causa una riduzione generica delle difese immunitarie del soggetto. In questo periodo della muta è indispensabile curare una massima igiene, ridurre il sovraffollamento nelle voliere, fornire una alimentazione ideale e fornire degli stimolanti naturale delle difese immunitarie su base vegetale (es. Echinacea).

AUTUNNO:

In autunno l'umidità ambientale già alta alla nostre latitudini raggiunge dei picchi molto preoccupanti. Questo aumento dell'umidità unita all'abbassamento delle temperature diurne e notturne predispone a "forme respiratorie". Nei casi conclamati sarà indispensabile l'intervento del medico veterinario esperto in problematiche di uccelli ornamentale che prescriverà la cura più adatta. Per la prevenzione nelle specie a rischio e nei casi più lievi sarà utile ospitare gli animali in ricoveri attrezzati con lampada riscaldante come quelle ad infrarossi comunemente utilizzate nello svezzamento dei pulcini. La lampada ad incandescenza infatti riduce in ambienti di piccole dimensione l'umidità ambientale "asciugando" l'aria e fornisce un calore intenso indispensabile per la riabilitazione di qualsiasi uccello.
L'umidità e il "cattivo tempo" predispongono anche ad enteriti di diversa natura, molto comuni quelle a carico di coccidi e batteri.
In caso di diarrea un esame delle feci spesso potrà permettere di isolare il microrganismo responsabile e fare una terapia mirata. In prevenzione e supporto alla terapia delle forme gastro-intestinali si dimostra molto utile acidificare con dell'aceto di mele l'acqua di bevanda e fornire agrumi agli animali che li gradiscano.

INVERNO:

Durante l'inverno gli uccelli che provengono da aree geografiche tropicali vanno alloggiati in voliere interne con riscaldamento perchè le temperature rimangano simili a quelli che avrebbero nel loro areale di provenienza.
Il rischio maggiore per tutti gli animali che restino fuori durante la stagione fredda è rappresentato dai congelamenti delle estremità distali (dita delle zampe e punte delle ali) e dagli assideramenti.
Il consumo di alimento aumenterà considerevolmente nelle giornate molto fredde e dovremmo permettere agli animali di "ingrassare" per difendersi dai rigori del clima. Durante i mesi più freddi la dieta dovrà essere più ricca di calorie, dovremo garantire sempre un ricovero asciutto e privo di correnti di aria e verificare giornalmente la salute dei nostri volatili.
Non utilizzare mai posatoi ed attrezzature in materiale metallico che favoriscono il congelamento delle estremità, preferire legno e plastica che sono dei cattivi conduttori termici.

Queste note spero potranno servire come memorandum generale. Ricordiamo però che ogni specie di uccello ornamentale ha esigenze diverse che vanno studiate e conosciute bene prima dell'acquisto. Anche le attrezzature e alimentazione dovranno essere pronte prima dell'arrivo del volatile.

Clinica veterinaria "Casale sul Sile"
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