Clinica veterinaria "Casale sul Sile"...
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Esami diagnostici in un allevamento modello di uccelli ornamentali

Come ogni anno la stagione mostre è ormai nel pieno, e gli allevatori stanno raccogliendo gli agognati frutti espositivi della stagione riproduttiva. Le speranze riposte nei propri beniamini stanno lasciando il posto alle soddisfazioni e alla pianificazione della prossima stagione cove. Dal punto di vista medico veterinario possiamo sostenere che questa è stata una stagione di allevamento difficile per i nostri canaricoltori e allevatori di indigeni. Le malattie di cui parliamo da alcuni anni sono ormai diffuse capillarmente in tutte le regioni dello Stivale e purtroppo sono veramente pochi gli allevatori che non hanno ancora conosciuto le ormai fantomatiche Atoxoplasmosi e Circovirosi.
Ad oggi possiamo sostenere che la diffusione di queste due patologie negli allevamenti di canarini e di uccelli indigeni sta rallentando la sua fase esplosiva, portandosi verso un plateau. Come sperato i primi allevatori ad aver avuto a che fare con queste patologie cominciano a vedere l’instaurarsi di una immunità di popolazione nel proprio aviario con una netta riduzione della mortalità ed un ritorno al piacere di allevare. Di contro alcuni allevatori sperimentano queste patologie per la prima volta nei loro allevamenti ed hanno a che fare con lo sconforto di mortalità continue ed incoercibili.
Dal nostro punto di vista, di osservatori sulla popolazione di uccelli allevati in Italia, possiamo dire che fortunatamente la fase di primo impatto con questi nuovi agenti eziologici sta scemando nella maggior parte degli allevamenti. Questo sta avvenendo nel rispetto della naturale progressione delle epidemie, ed anche grazie ai progressi ottenuti nella gestione di queste affezioni. I trattamenti che usiamo ad oggi non sono risolutivi nella totalità dei casi, ma danno risultati che solo due anni fa erano impensabili, e questo grazie allo studio fervente e continuo che noi stiamo portando avanti per il bene dell’ornitofilia.
Questa stagione lascia intravedere degli spiragli di luce per il futuro, ma si porta dietro anche delle ombre. Atoxoplasma e Circovirus si stanno diffondendo in alcune categorie di canarini che statisticamente apparivano meno colpite, come nei canarini di forma e posizione arricciati, che rappresentano la maggior parte dei nuovi soggetti affetti.
Il vaiolo sta godendo di una nuova fase espansiva, grazie alla mancanza della vaccinazione ed anche grazie ad alcune modificazioni del virus, che rendono sempre più frequenti le forme atipiche e l’infezione di animali molto resistenti come gli uccelli indigeni e degli ibridi.
Il mondo delle malattie nei nostri allevamenti è in continua evoluzione e la presenza di nuove patologie dagli effetti spaventosi non deve farci dimenticare tutte le vecchie malattie batteriche, micotiche e parassitarie. Queste, favorite dall’effetto immunodeprimente di molti virus, danno luogo a focolai improvvisi con mortalità importanti in aree in cui erano dimenticate da tempo.
L’entrata di patologie gravi come Circovirus e Atoxoplasma in un allevamento in cui siano presenti in fase latente patologie batteriche (Colibacillosi, Micoplasmosi), protozoarie (Trichomoniasi, Coccidiosi) o micotiche (Micosi 80, Candida) può portare ad esiti devastanti, evitabili se queste patologie fossero state precedentemente individuate ed eliminate grazie a degli esami periodici routinari.
Ad oggi la nostra arma più potente contro queste malattie è la prevenzione, che si ottiene tramite esami laboratoristici, almeno semestrali, su feci ed eventuali soggetti deceduti. Questi esami ci permettono di gestire al meglio gli allevamenti riuscendo ad assorbire nel modo più efficace possibile l’ingresso di gravi affezioni.
Il periodo delle mostre e quindi degli acquisti, è il periodo migliore per procedere a degli accertamenti, volti a conoscere in tempo eventuali patologie introdotte con i nuovi acquisti per arginarle e gestirle prima che dilaghino incontrollate in allevamento.
Noi ci impegniamo giorno dopo giorno, ed abbiamo in atto numerosi progetti di studio in campo ornitofilo, volti a migliorare le nostre competenze e ad aprire la strada a nuovi approcci nei confronti delle malattie sempre nuove che ci troviamo davanti. Questi sforzi uniti ad una dedizione costante fanno si che malattie un tempo molto temute oggi siano gestibili. La collaborazione con gli allevatori, i laboratori di analisi, le Università di Medicina Veterinaria e le aziende del settore sono alla base di una crescita comune e foriera di soddisfazione per tutti.
Ci auguriamo che i nostri miglioramenti possano tenere a bada i pericoli che minacciano gli allevamenti d’Italia rendendo gli allevatori più sereni e permettendogli di concentrarsi sulla selezione di soggetti meravigliosi da esporre.

Articolo a cura dei dottori veterinari dr. Diego Cattarossi e dr. Manuel Maschio