VACCINO FALCHI E PROFILASSI SANITARIE

La vaccinazione è l’unico modo efficace per prevenire l’insorgere di una malattia. Grazie alla vaccinazione molte malattie sono state eradicate in molte specie animali.

Negli uccelli ornamentali e nei falchi non esiste ancora quasi nessun prodotto commerciale a loro destinato. Le case farmaceutiche probabilmente non hanno un giro d’affari sufficiente per motivare lo stanziamento di fondi nella ricerca e sperimentazione.

Il Veterinario deve quindi ricorrere alla vaccinazione extralabel, ovvero non specifica per i falchi ma “presa a prestito” da altre specie.
Le vaccinazioni con le quali consiglio di immunizzare i falchi sono:

1) Malattia di Newcastle o Pseudopeste Aviare: malattia sostenuta da un Paramyxovirus. Si utilizza il vaccino per piccioni. Si pratica una volta l’anno in iniezione, dopo sei mesi per via topica oculo-nasale.

2) Vaiolo Aviare: malattia sostenuta da un Poxvirus. Si utilizza il vaccino per polli o piccioni. Negli Emirati Arabi producono un vaccino specifico per falchi. Si vaccina una volta l’anno tramite iniezione.

Sono vaccinazioni extra label, ovvero fatte in specie diverse da quella di destinazione. I risultati di questa vaccinazione non sono certi ma la pratica ci insegna che non sono pericolose.

Come controlli periodici della salute del falco, in media ogni sei mesi e comunque sempre prima di cominciare a far volare l’animale bisogna fare:

  • Una visita clinica approfondita con ispezione delle cavità orale e nasale ed auscultazione del cuore, polmoni e sacchi aerei.
  • Un esame coprologico per arricchimento e flottazione delle deiezioni raccolte in più giorni.
  • Un tampone dalla cloaca e gozzo per la ricerca di funghi e batteri potenzialmente patogeni.

Al primo segnale di malessere, abbattimento, calo di peso immotivato e poca resistenza all’esercizio fisico il soggetto deve essere sottoposto a:

  • Visita clinica dettagliata
  • Esame radiografico in due proiezioni ortogonali
  • Esame ematochimico e striscio di sangue
  • Tamponi dalle vie digerente o respiratoria a giudizio del Veterinario curante
  • In ultima istanza endoscopia in anestesia gassosa

Il Falco è un animale con “doppio statuto”, ovvero preda e predatore! Questo ha due implicazioni pratiche:

  • distanza di fuga dall’uomo (addestramento)
  • apparire sempre in ottima salute mascherando i sintomi di malessere (per non attirare le “attenzioni” di predatori più grandi di lui).

Bisogna quindi OSSERVARLO SENZA ESSERE VISTI!

  • Mettersi nascosti ed aspettare che si calmi dopo la manipolazione, quindi osservarlo
  • Metterlo in una zona scarsamente illuminata o con vetri che permettono la visione solo da un lato, quindi osservarlo
  • Dopo l’osservazione a riposo mettere il rapace sotto sforzo ed osservare le prestazioni, la durata del volo e in quanto tempo torna alla respirazione da riposo
  • Porre attenzione ogni giorno alla frequenza, consistenza ed al colore delle deiezioni (parassiti intestinali, indigestione, costipazione, … )
  • Porre attenzione alla respirazione: frequenza, profondità, “basculamento” della coda sincrono con gli atti respiratori (aereosacculite, bronchite-polmonite, aspergillosi, masse addominali occupanti spazio,...)
  • Porre attenzione al piumaggio che deve essere aderente, completo e lucido
  • Ogni sintomo che allontani l’animale dalla normalità DEVE essere considerato dubbio
  • Ogni sintomo di disagio DEVE far pensare all’esordio di una malattia
  • OGNI MINUTO CHE PASSA RIDUCIAMO LE POSSIBILITA’ DI SUCCESSO DEL VETERINARIO. AGIAMO IN FRETTA SE NON SIAMO SICURI CHE STIA BENE!

E’ importante il rapporto tra Medico Veterinario e Falconiere, che deve essere imperniato su alcune caratteristica ineludibili:

  • Massima sincerità, non nascondiamoci nulla
  • Contatto continuo, il Veterinario deve conoscere gli animali “per nome”
  • “Feeling” e chiarezza nei ruoli
  • Scambio di informazioni e “trucchi del mestiere” perché insieme possiamo crescere e far crescere questa meravigliosa arte

Ambulatorio veterinario "Casale sul Sile"
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