CRIPTOSPORIDIOSI E PARAMIXOVIROSI NEI RETTILI

08 agosto 2010 in

Nell’anno in corso sono stati messi in atto presso la sede di Jesolo dell’Acquarium&Reptilarium di Montellato Monica due importanti studi sugli animali ospitati nella collezione della mostra. Indispensabile è stata la collaborazione di due importanti strutture pubbliche di studio e ricerca delle malattie degli animali: l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie di Legnaro (PD) e l’Università di Medicina Veterinaria di Camerino con sede a Matelica.

PARAMIXOVIRUS NEGLI OFIDI (OPMV: OPHIDIAN PARAMIXOVIRUS)

25 febbraio 2010 in

 

Questo virus è stato isolato per la prima volta nei serpenti nel 1973 e da allora si è capito che può infettare diverse classi di ofidi: vipere, elaphi, boidi e colubridi.

La malattia si manifesta con segni non specifici ma che si possono confondere con altre forme patologiche. Coinvolge specialmente il SISTEMA RESPIRATORIO ma può causare anche danni all'APPARATO DIGERENTE E NERVOSO.

PROBLEMI DI MUTA NEI BOIDI

13 agosto 2009 in

La disecdisi o muta anomala è un problema piuttosto comune nei nostri serpenti.

I Boidi, con i loro rappresentanti più autorevoli Boa costrittore (Boa constrictor) e Pitone palla (Pyton regius) non fanno eccezione a questa triste regola.

“SINDROME DELLA CODA A SPILLO” NEL GECO LEOPARDO

04 agosto 2009 in

Il Geco Leopardo (Eublepharis macularius) è uno dei rettili da compagnia più diffusi a livello mondiale.

Se ne allevano molte varietà differenti tra loro per dimensione e colorazione della pelle.

A molti allevatori e privati sarà capitato di imbattersi nell’allevamento di questo fantastico animale nella temutissima “sindrome della coda a spillo”.

RETTILI E SAURI, QUALI COSE VANNO FATTE NELL’ARCO DELL’ANNO

21 settembre 2008 in

Il Rettile, come anche il Sauro, nell’arco dell’anno ha bisogno di essere visitato per rimanere sano e prevenire malattie molto gravi per la sua salute e in alcuni casi trasmissibili all’uomo.

Va portato dal Veterinario in media 1-2 volte l’anno e bisogna trasportarlo sempre in apposite scatole che tengano l’animale al sicuro e gli garantiscano la giusta temperatura per tutto il tragitto di andata e ritorno.

TARTARUGHE DI TERRA MEDITERRANEE

21 luglio 2008 in

Le tartarughe terrestri mediterranee sono: Testudo hermanni (Testuggine comune o di Hermann), Testudo graeca (Testuggine greca) e Testudo marginata (Testuggine marginata).

Molto meno diffuse Testudo weissingeri (Testuggine nana del Peloponneso) e Testudo kleinmanni (Testuggine di Kleinmann).

Queste testuggini hanno due principali esigenze per vivere a lungo e sane: erba e sole!

Ma vediamo un po’ più nel dettaglio come riconoscere le specie e come allevarle.

LETARGO TARTARUGHE DI TERRA MEDITERRANEE

20 luglio 2008 in

Le tartarughe da compagnia devono o no fare il letargo?

In cosa consiste un letargo ben fatto e da che età va fatto?

Cosa fare quando si svegliano?

Vediamo di rispondere brevemente a queste ed altre domande.

PASSIONE ERPETOLOGICA!

21 giugno 2008 in

Pubblico una mail di una ragazza che mi ha scritto per raccontarmi come è nata in lei la passione per animali un pò insoliti come Tritoni, Rane e Geki.

La lettura di queste righe trasmette il grande amore per le proprie creature e permette di capire come qualsiasi animale sia in grado si comunicare con il proprio "gestore" se questi è sufficientemente sensibile per captare i suoi segnali.

Diamo quindi la parola a Rossana:

TARTARUGA SCIVOLATRICE AMERICANA DALLE ORECCHIE ROSSE (TRACHEMYS SCRIPTA ELEGANS)

28 maggio 2008 in

La “tartaruga dalle orecchie rosse”, come viene comunemente chiamata la Trachemys Scripta Elegans, è un animale a libera vendita e circolazione, può quindi essere acquistato e rivenduto senza nessuna complicazione legale.
Ne è invece vietata l'importazione nei Paesi Europei per tutelare la Emys Orbicularis, ovvero la nostra tartaruga autoctona d’acqua dolce.
La Trachemys infatti, se messa in libertà, sopravvive benissimo nei nostri fiumi e acquitrini e tende a prevaricare sulla Emys, essendo più aggressiva e più forte della “cugina europea”.

Vediamo come allevare in casa questo animale da compagnia.

OVODEPOSIZIONE PHELSUMA

18 maggio 2008 in

Sabato 10 maggio ho fatto una cappatina al "Wild Italy Expo" a Rovigo Fiere.

La mostra è stata un pò sottotono, forse si sente la crisi anche tra i terraristi ed erpetologi.

Ho avuto però modo di vedere un evento veramente particolare che ho voluto fotografare: la deposizione di un geco verde del genere Phelsuma.

Di solito questi animali ovodepongono "appiccicando" le loro uova su substrati vegetali nelle ore e nelle zone più tranquille del terrario.

Vederlo fare sul coperchio di plastica di un minitrasportino da fiera non è proprio un evento comune.

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