PROBLEMI DI MUTA NEI BOIDI

13 agosto 2009 in

La disecdisi o muta anomala consiste in un cambio della pelle parziale/incompleto oppure in un ritardo nella muta che esiti nel mancato distacco della pelle vecchia.

Questa situazione è solitamente motivo di forte disagio per gli animali e può trasformarsi in una situazione pericolosa per la formazione di dermatiti o per la stenosi conseguente a lembi di pelle morta che vadano a ischemizzare la parte impedendo il normale flusso di sangue.

La prima cosa da fare nel caso l’animale dovesse presentare un ritardo nella muta è verificare se si tratti un una problema primario (ad esempio conseguente ad una ridotta umidità ambientale o all’assenza di vasca dell’acqua nel terrario) oppure se è la conseguenza di una malattia sistemica.

La visita di un Veterinario esperto in serpenti permetterà di discernere tra le due situazioni. Se la visita non dovesse bastare è oramai possibile compiere molti esami anche su questo di animali, dal semplice esame delle feci fino agli esami del sangue.

Verificate le condizioni di salute generali del serpente bisognerà favorire la muta con dei bagni quotidiani con acqua e camomilla a temperatura corretta (tiepida), stando attenti che la temperatura dell’acqua resti costante durante tutta l’abluzione.

Una volta bagnata ed ammorbidita la pelle sarà possibile aiutare l’animale a sfilarsela oppure, per soggetti non collaborativi o aggressivi, è possibile chiuderli in un sacco di fibra grezza (come quelli usati per le patate) preventivamente inumidito in modo che cercando di uscire si strofini sul sacco favorendo il distacco della pelle.

Le disecdisi si prevengono con la giusta umidità del terrario (diversa per ogni specie di serpente), lasciando sempre a disposizione la vaschetta con acqua pulita per il bagno e prevenendo le infestazioni da parassiti esterni come acari e zecche.

Alcuni animali gradiscono l’essere inumiditi direttamente tramite uno spruzzino d’acqua.

Ricordiamo sempre che i Boidi sono serpenti piuttosto delicati e che spesso si ammalano in maniera grave se non curati correttamente.

Commenti

Gent. Sig. Renato,
i boa è un ofide e come tale non è un animale da compagnia.
Non è possibile instaurare con loro il rapporto che si può avere con un cane o con un gatto.
E' meglio comunque se lo deve manipolare che lo faccia di giorno, quando l'animale è sazio, fuori dalla sua teca e con le mani senza l'odore della preda.

Ho un Boa Constrictor da due anni, da piccolo non lo era, ora è aggressivo e non oso più prenderlo perché appena mi avvicino tenta di mordermi. E' lungo più o meno 1,20 mt; il terrario è alto 2 mt largo 1 mt profondo 1,50 mt tutto vetri con due porte e una finestra scorrevole dove d'estate metto una rete per abbassare la temperatura (vivo a Palermo); vasca acqua 0,80 X 0,20mt con pompa filtro; umidità 70-80 %; temperatura a media altezza 28-30 gradi, sul terreno 25-27 gradi; mangia un ratto vivo ogni due settimane; terreno con torba e cespuglio di bambù e kentia, ramo d'ulivo verticale per tutta l'altezza del terrario; due lampade da 150 W;
Dove sbaglio e cosa posso fare per instaurare di nuovo un rapporto amichevole con il mio Boa ? Grazie; se può essere utile posso spedire delle foto.

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