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ANSIA DA SEPARAZIONE NEL CANE
L'ansia da separazione è uno dei più frequenti problemi comportamentali riscontrabile nei cani da compagnia, specialmente tra quelli che vivono in città.
Il cane manifesta comportamenti fastidiosi (distruttività, vocalizzazioni, evacuazioni, ecc.) solo se separato dai proprietari.
Solitamente i proprietari lamentano il fatto che se escono di casa e vi lasciano il cane, questi fa danni: distrugge oggetti a loro molto cari, rovina il mobilio, vomita o defeca e fa la pipì in giro per casa, abbaia incessantemente al punto da creare gravi problemi tra i proprietari ed i vicini di casa.
Spesso atteggiamenti di questo tipo possono far pensare che l'unica soluzione sia sbarazzarsi del proprio compagno, ma ci si sbaglia! L'ansia da separazione è una malattia curabile nella stragrande maggioranza dei casi, se i proprieatri si affideranno ad un Veterinario Comportamentalista e seguiranno scrupolosamente tutte le sue indicazioni.
Spesso questi cani presentano comportamenti da cucciolo anche in età adulta (infantilismo). Sono quindi sottomessi al padrone e mai aggressivi con lui. Possono abbaiare a chi gli si avvicina se sono in braccio al proprietario o sulle sue gambe.
Restano sempre “incollati al proprietario”, anche in bagno, in camera da letto, ecc. Se si prova a chiuderli fuori da una stanza piangono continuamente finchè non vi ricongiungete a loro.
Non è sufficiente la compagnia di una persona qualunque, vogliono la compagnia della persona oggetto di questa forma morbosa di attaccamento.
Manifestano iperattaccamento, mancato “svezzamento emotivo”.
I proprietari tendono a peggiorare la situazione creando rituali di partenza e rientro, frasi di congedo. Significa che ad esempio prima di partire per andare al lavoro sono soliti pronunciare ogni giorno le solite frasi: "la mamma torna presto ... fai il bravo ... non fare danni... ecc". Lo stesso dicasi quando tornano a casa: "sei stato bravo? ... Vero che non hai abbaiato ...".
Il cane impara a riconoscere queste situazioni e il rituale non fa che peggiorare la sua convinzione che sta per essere abbandonato per diverse ore.
I proprietari riportano frasi del tipo: “se non lo porto via fa i dispetti ... ma sà di essere stato cattivo ... non accetta di star solo”, ecc. Si ritiene eroneamente che vi sia malizia in quello che il cane fa. La malizia e la cattiveria sono caratteristiche umane, mai dimostrate scientificamente nel cane.
In ambulatorio resta sempre incollato al proprietario, non distoglie lo sguardo, non tollera la sua assenza (ansia). In assenza del proprietario è appagato dalla presenza di un oggetto che abbia il suo odore.
Caratteristica è "l'esplorazione a stella", ossia l'esplorazione dello spazio attorno alle gambe del proprietario facendo sempre ritorno dopo un breve allontanamento per trovare rassicurazione.
Prima di arrabbiarci con il nostro cane, pensiamo che spesso questo atteggiamento è stato incentivato finchè era cucciolo perchè anche a noi faceva piacere avere sempre addosso il nostro piccolo.
Inoltre non si tratta né di dispetti né di ripicca. L'ansia è una malattia, va quindi diagnosticata e curata.
P.S.
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Ambulatorio veterinario "Casale sul Sile"
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Commenti
Diego Cattarossi ha detto:
I problemi sono molti. Consiglio visita comportamentale e fino ad allora la così detta "routine del buon umore".
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