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I BISOGNI IRRINUNCIABILI DEGLI UCCELLI!

23 agosto 2007 in

Come molti Veterinari che si occupano di uccelli da gabbia e voliera, passo molte ore al giorno in macchina per gli spostamenti.

La radio è sempre accesa ed oggi, mentre distrattamente ascoltavo una stazione di musica, un messaggio pubblicitario mi ha fatto rabbrividire.

Era promosso credo dalla L.A.V. e diceva così: "Gli animali in gabbia hanno un solo sogno, essere liberi!".

Credo innanzitutto che i gruppi animalistici dovrebbero essere più prudenti nelle loro promozioni a favore del regno animale, riflettendo sugli effetti che le loro frasi possono provocare tra le persone non preparate sull'argomento.

Mi capita spesso di sentire proprietari di animaletti da compagnia come tartarughine d'acqua, canarini o criceti, che ingenuamente mi confessano di aver "liberato" i loro beniamini perchè così ora possono vivere all'aria aperta.

Questo folle atteggiamento, anche se compiuto spesso in buona fede, mette l'animale "liberato" in condizioni di morire in pochissimo tempo per il non sapersi procacciare il cibo oppure in bocca al gatto di turno. Mette a rischio l'intero ecosistema nel caso di specie che per loro fortuna riescono a sopravvivere e cercano di rubare la nicchia ecologica ai loro competitori per le stesse risorse e cibo.

E' successo in molti laghetti e fiumi italiani dai quali la nostra tartaruga autoctona è stata estinta a causa della liberazione di tartarughe americane dalle guance rosse.

Nel mondo degli uccelli ci sono stati casi anche in Italia di colonie stanziali derivanti da fughe o liberazioni di Parroccheti Monaci e Parroccheti dal Collare.

Quali sono quindi i veri bisogni di animali che essendo nati in cattività non possono più essere liberati.

Innanzitutto avere una gabbia di giuste dimensioni, più grande possibile in funzione delle possibilità del proprietario.

La gabbia deve permettere all'uccello di fare previ voli da un posatoio all'altro, deve quindi essere piuttosto spoglia al suo interno, senza inutili giochi, specchietti ed altalene.

L'uccello deve avere ogni giorno un'alimentazione varia e fresca diversa nelle differenti specie (si rimanda all'articolo sull'alimentazione dei pappagalli).

L'ambiente della gabbia, mangiatoie, beverini, posatoi, griglie e tutti gli oggetti che possono venire a contatto con l'animale devono essere puliti quotidianamente e disinfettati almeno una volta alla settimana.

La stanza dove viene alloggiato il volatile deve avere una buona fonte di illuminazione naturale (il ciclo sessuale è condizionato dal fotoperiodo, cioè dal numero di ore di luce e buoi della giornata) ed un ricircolo di aria che permetta di non sentire mai "odore di chiuso" (il loro sistema respiratorio è molto più delicato del nostro).

Per molti uccelli vanno considerati i fabbisogni di stare in coppia, in gruppo o in nostra compagnia. Informatevi bene prima di acquistare un certo tipo di uccello.

Un uccello così tenuto è un animale felice, che certo non sogna di essere sbattuto fuori dalla sua gabbbia, che è proprio il caso di dire, è lo scrigno del nostro amore per loro.

Dr. Diego Cattarossi

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